Comune di Luras

Provincia di Sassari
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Centro Storico, tra Chiese e Palazzi storici

Chiese e palazzi storici

 

Il centro storico di Luras è estremamente caratteristico con i suoi antichi edifici carichi di storia.

La materia prima utilizzata per la realizzazione delle costruzioni è il granito locale messo in opera in blocchi ben lavorati.

Tra chiese ed edifici in granito a vista si sviluppa l'intricato intreccio di strade e vicoli (sas carreras e sas atterighinos) che trasporta il visitatore all'interno di un percorso storico-architettonico di particolare fascino.

 

Chiesa della Madonna del Rosario

 

La chiesa della Madonna del Rosario, dedicata alla patrona di Luras e la cui festa si svolge la prima domenica di ottobre, è stata edificata nel 1765 per ordine del vescovo di Civita Pietro Paolo Carta, in sostituzione della ormai diroccata chiesa di San Giacomo, attorno alla quale si aggregò a suo tempo il vecchio borgo medievale.

La struttura presenta una facciata estremamente austera in stile neoromanico, realizzata attraverso l'uso di conci squadrati di granito locale.

L'interno a tre navate, con le arcate e i mattoni rossi delle volte a botte, rappresenta un prezioso esempio di stile di architettura religiosa in Gallura.

Alle pareti è inoltre possibile ammirare alcune tele quali la Madonna con Bambino, dipinto manierista anonimo del XVII secolo, La pentecoste di Antonio Carboni (1874) ed il Purgatorio di Giovanni Patrone del 1927.

Di pregevole fattura sono anche le bussole in legno del 1907 ed il battistero marmoreo del XIX secolo.

 

 

Chiesa di Santa Croce

 

Prospiciente alla parrocchiale, vi è la piccola chiesa di Santa Croce del XVIII secolo, la quale ha subito un intervento di ristrutturazione nella seconda metà del XX secolo. A questa fase risale l'arretramento della facciata, provvista di un caratteristico arcone di scarico con vetrata.

Durante il periodo natalizio l'omonima confraternita organizza un presepe (su presepiu) che richiama ogni anno numerosi visitatori.

 

 

Chiesa di San Pietro

 

La chiesa di San Pietro è una classica costruzione in granito a vista con il prospetto principale timpanato e campanile a vela. L'interno, con volta a botte, è diviso in due campate.

Recentemente restaurata, risale al periodo spagnolo del XVII secolo e la festa si svolge il 29 di giugno.

 

Chiesa del Purgatorio o delle Anime Purganti

 

La piccola chiesa del Purgatorio con facciata a capanna, campaniletto a vela e interno diviso in due arcate, è stata realizzata in pieno periodo sabaudo.

 

Chiese campestri

 

All'interno del territorio comunale di Luras numerose chiese campestri concorrono ad ingentilire gli scenari naturali, realizzate con ogni probabilità in corrispondenza degli antichi villaggi citati nelle fonti medievali, oramai scomparsi.

 

Chiesa di Santa Maria delle Grazie

 

Santa Maria delle Grazie è una chiesa che faceva certamente parte dell'estinto villaggio medievale di Siffilonis, l'attuale Silonis, ad una decina di chilometri dal centro abitato. La sua probabile antichissima origine sarebbe fra l'altro confermata da una epigrafe scolpita sull'architrave di un ingresso secondario oggi murato, che sembrerebbe datarla all'anno 1109. Lo studioso Dionigi Panedda nel suo “Giudicato di Gallura” ha infatti fornito questa proposta di lettura: EDIFIC(abam) I(ncarnatione)  A(nn)O  MCIX  EGO  PET(r)US  QIU  PRE(sbit)E(R).

 

San Pietro

 

A brevissima distanza dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie sorge la chiesa di San Pietro. Questo fatto confermerebbe l'ubicazione in loco dell'estinto villaggio di Siffilonis, del quale è probabile che San Pietro fosse la parrocchiale.

Fino alla prima metà del secolo scorso la chiesa era a tre navate con pavimento in cotto e struttura di copertura a capriate in legno con sottotetto in canne; sono state poi demolite le due navate laterali, timpanati gli archi di collegamento e, addossato al fianco sinistro, è stato costruito un rustico locale adibito a cucina per il giorno della festa.

Oggi la chiesa risulta diroccata ed in attesa di un intervento di recupero.

 

San Leonardo

 

A monte delle prime due chiese troviamo la chiesa di San Leonardo.

Risalente all'Ottocento, è stata probabilmente edificata sui resti di una preesistente chiesa.

Ha pianta rettangolare divisa in tre campate da archi di granito, pavimento in cotto, copertura in travi di legno e la classica facciata a capanna sormontata da un campaniletto a vela.  Anche ad essa, come le altre chiese rurali, è stato affiancato un locale di più recente costruzione, adibito a cucina per il giorno della festa il 25 maggio.

 

San Bartolomeo

 

La chiesa sorge nella zona chiamata Carana (anticamente Canharan), in un'altura che domina le sponde del lago del Liscia. Il luogo, particolarmente panoramico e paesaggisticamente incantevole da par suo, riveste ulteriore interesse per la presenza, nelle immediate vicinanze, degli olivastri millenari.

Di datazione incerta, la struttura è stata riedificata quasi completamente nei primi anni '60, dopo che la costruzione dell'invaso del Liscia ha sommerso l'antica chiesa, molto cara ai luresi, di San Nicola, festeggiato la seconda domenica di Maggio.

Ora la chiesa di San Bartolomeo, oltre al “titolare” festeggiato a fine agosto, ospita anche le statue di San Nicola, San Bachisio e San Giuliano, la cui festa si tiene la prima domenica di settembre.

 

San Michele

 

La chiesa, di origini molto antiche, nel corso del tempo è stata interessata da diversi rimaneggiamenti e può verosimilmente essere considerata la parrocchiale dell'estinto villaggio medievale di Canahini, l'attuale Canaìli.

Situata a notevole distanza da Luras, al confine con il comune di Luogosanto, risulta, pur trovandosi al''interno del territorio comunale lurese, sotto la giurisdizione del parroco di quest'ultimo centro. Infatti gli abitanti dei due comuni rinnovano, seppur in momenti diversi, i voti di devozione e festeggiamento in onore del medesimo santo nei primi giorni del mese di maggio.

 

Palazzo Tamponi-Perantoni

 

Il Palazzo Tamponi-Perantoni, sottoposto a vincolo di tutela dal Ministero dei beni Culturali dal 1994, è costituito da 4 piani e da un loggiato superiore scandito da colonne a sezione squadrata, il quale offre una splendida vista sull'abitato di Luras e sul paesaggio circostante.

Risalente agli ultimi anni del XIX secolo, ha subito gli influssi dello stile Liberty, riscontrabili nei caratteri stilistici della facciata principale: muratura in gran intonaco, interno con eleganti decorazioni pittoriche, pavimenti d'epoca finemente disegnati, mensole in granito a sostenere balconi finemente modanati e lavorazioni pregevoli in stile classico.

Il palazzo, abitato per tutto il Novecento dalla famiglia Tamponi, una delle famiglie dell'alta borghesia lurese, è una delle costruzioni più ammirate del paese. 

 

Palazzo giudice Depperu

 

La palazzina Depperu, sottoposta a vincolo di tutela dal Ministero dei Beni Culturali dal 2004, sorge nel centro storico di Luras di fronte alla settecentesca chiesa parrocchiale dedicata alla Madonna del Rosario.

Espressione della classe benestante dei primi anni del XX secolo, stupisce all'interno per la ricchezza espressiva delle decorazioni in stile Liberty che contrastano con l'esterno in stile neo-rinascimentale. Infatti, se la parte esterna evoca i palazzi cinquecenteschi romani, con zoccolo in granito a segnare il mezzanino, file continue di bugnato bocciardato, intonaco liscio ai piani superiori e lesene addossate ad incorniciare il portone d'ingresso, gli interni in stile Liberty si articolano attorno al fulcro dell'edificio che è rappresentato dal vano scala a tenaglia, biglietto da visita dell'intera costruzione.

La palazzina, che coniuga ornati Art Nouveau a decorazioni Secessioniste, reca le iniziali dei fratelli Depperu persino nelle tovaglie damascate in perfetto stile W. Morris.

Residenza della famiglia del magistrato Agostino Angelo Depperu, fu donata nel 2012 dai suoi eredi al Comune di Luras.